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Ti stai chiedendo che differenza c’è tra osteopata e fisioterapista?

Questa è la domanda che molti si pongono quando devono rivolgersi a uno di questi professionisti in seguito all’insorgenza di disturbi dell’apparato muscolo scheletrico.

Lavorando entrambi per il recupero dello stato di salute ottimale dell’individuo, questi due professionisti vengono spesso confusi, ma in realtà essi operano in campi e attraverso metodologie completamente diverse.

Ma vediamo nel concreto che differenza c’è tra osteopata e fisioterapista e come scegliere il professionista giusto in base alle tue esigenze.

Che differenza c’è tra osteopata e fisioterapista: la professione del fisioterapista

Vorresti sapere che differenza c’è tra osteopata e fisioterapista?

Anche se queste due figure vengono spesso confuse, in realtà hanno delle competenze differenti. Il fisioterapista è un professionista sanitario che ha seguito un percorso di studi universitario riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e che può lavorare come libero professionista o in collaborazione con altre figure, come: osteopati e fisiatri.

Il fisioterapista è colui che si occupa di prevenzione, cura e riabilitazione dell’apparato muscolo-scheletrico, delle funzioni corticali superiori e di quelle viscerali, in conseguenza a eventi patologici, incidenti e interventi chirurgici.

Inoltre, questo specialista è molto ricercato in ambito sportivo per gestire gli infortuni e ottimizzare i tempi di recupero.

Per l’ottenimento dei suoi obiettivi, il fisioterapista può ricorrere a terapie manuali, occupazionali e fisiche, come la tecarterapia o la laserterapia.

Il fisioterapista pone la propria attenzione su un’area da trattare specifica, concentrandosi su di essa e sul suo ripristino.

Chi è l’osteopata?

L’osteopata è considerato una nuova figura professionale ancora poco riconosciuta.

La sua formazione avviene in centri specializzati e riconosciuti, che hanno una durata di 5-6 anni a seconda dell’istruzione precedente.

L’osteopata lavora solo attraverso trattamenti manuali che non coinvolgono l’uso di macchinari.

Il suo lavoro non si concentra unicamente su un’unica zona, egli tratta più zone o l’intero corpo, valutando ogni elemento e ripristinando i processi di autoguarigione del corpo attraverso la manipolazione osteopatica.

Questo specialista viene richiesto per problemi dell’apparato muscolo-scheletrico e dell’apparato viscerale. Viene consultato, ad esempio, per: lombalgie, cervicalgie e cefalee, ma trova applicazione anche in gravidanza per prepararsi al parto e alleviare disturbi come: la cervicalgia e le vertigini.

Che differenza c’è tra osteopata e fisioterapista nello specifico?

Nonostante questi due specialisti vengano spesso confusi tra loro, le differenze tra loro sono sostanziali.Ecco, in breve, che differenza c’è tra osteopata e fisioterapista:

  • il percorso di studio differente: il fisioterapista proviene da studi universitari, mentre l’osteopata deve frequentare corsi specializzati o dei master specifici
  • trattamenti effettuati: il fisioterapista effettua trattamenti manuali ma sfrutta anche dei macchinari, mentre l’osteopata si avvale solo dell’uso delle proprie mani;
  • zona trattata: uno lavora prettamente nella zona che presenta sintomi, mentre l’altro si occupa di ripristinare l’intera funzionalità del corpo.

Il loro lavoro può essere complementare per permettere al paziente una ripresa più rapida, completa ed efficace.

Se sei alla ricerca di altre informazioni o stai cercando un fisioterapista o un osteopata, Progetto Donna offre servizi di fisioterapia e osteopatia specializzati per pazienti Donne!