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Acido folico: l’importanza in eta’ fertile

 

ACIDO FOLICO: L’IMPORTANZA IN ETA’ FERTILE

L’integrazione di acido folico nelle donne in età fertile rappresenta un intervento di prevenzione primaria fondamentale per favorire la salute preconcenzionale e per salvaguardare la salute del nascituro. Questa vitamina contribuisce a diminuire il rischio di malformazioni congenite nel neonato come ad esempio la spina bifida, malformazione causata da un difetto di sviluppo in cui la colonna vertebrale è aperta (bifida) a causa di una incompleta chiusura delle parti che costituiscono il canale spinale. Inoltre secondo recenti studi sembra che la supplementazione con acido folico diminuisca il rischio di prematurità, di basso peso neonatale, di autismo e di ritardo del linguaggio.

Ma cos’è l’acido folico ?

L’acido folico è una vitamina idrosolubile del gruppo B, non si trova in natura ma è facilmente sintetizzabile ed è il principale composto utilizzato nei prodotti multivitaminici. È contenuto nei folati, che sono presenti in un ampia varietà di alimenti in quantità variabile; in particolare l’acido folico si trova maggiormente nelle verdure a foglia verde (spinaci, broccoli, asparagi, lattuga), nei legumi (fagioli, piselli), nella frutta come kiwi, fragole e arance e nella frutta secca come mandorle e noci),

La normale alimentazione copre usualmente il fabbisogno giornaliero di soli 0,2 mg; la conservazione e la cottura dei cibi può diminuire molto la disponibilità di questa vitamina negli alimenti diminuendone l’assorbimento da parte dell’organismo.

Il fabbisogno non è uguale per tutta la popolazione generale ma cresce in base all’età, ricordiamo che questa vitamina protegge dalle patologie cardiovascolari e dal decadimento cerebrale nell’anziano, e diventa massimo in gravidanza e in allattamento.

Perché è importante in età fertile?

Chi programma una gravidanza, dovrebbe iniziare ad assumere l’acido folico per sei mesi prima del concepimento e per tutto il primo trimestre di gravidanza per ridurre, in modo efficace, il rischio di avere un bambino affetto da malformazioni come:
– anencefalia: è una gravissima malformazione congenita, dovuta al mancato sviluppo dell’encefalo e delle ossa del cranio, questa condizione è incompatibile con la vita;
– spina bifida: difetto di chiusura della colonna vertebrale;
– cardiopatie congenite: malformazioni anatomiche del cuore;
– labiopalatoschisi : malformazione congenita della bocca, caratterizzata dalla contemporanea presenza del labbro leporino e della palatoschisi; il labbro leporino è un’anomalia della bocca caratterizzata dalla presenza di una o due fessurazioni sul labbro superiore; la palatoschisi, invece, è un’anomalia del palato che si manifesta con una fessurazione lungo il palato molle e/o il palato duro.

Per quando riguarda la gestante l’integrazione sembra avere un ruolo preventivo nell’ipertensione indotta dalla gravidanza e relative complicanze andando a ridurre il rischio cardiovascolare.

I professionisti sanitari consigliano ad ogni donna , sessualmente attiva e che pianifica una gravidanza, di assumere un supplemento vitaminico giornaliero a base di acido folico a partire da almeno un mese prima del concepimento. il Ministero della Salute ha stabilito come linee generali l’assunzione di 0,4 milligrammi di acido folico al giorno prima del concepimento, 0,6 milligrammi dal 1° al 3° mese di gravidanza e 0,5 milligrammi fino alla fine della gestazione e in allattamento.

Alle donne che hanno già avuto una gravidanza con un feto/neonato con difetto del tubo neurale o con malformazioni il supplemento consigliato è di 4-5 mg al giorno.

Autore dell’articolo:
Dottoressa Barbara Mazzucato

Dottoressa Barbara Mazzucato

Ostetrica Libero Professionista

 

Specializzata in Rieducazione e Riabilitazione del Pavimento Pelvico
Attività libero professionale presso ambulatori privati dal 2013 ad oggi
Educazione, Rieducazione e Riabilitazione del pavimento pelvico
Preparazione perineale al parto
Gestione della gravidanza fisiologica
Gestione del travaglio a domicilio
Corsi di preparazione al parto e Acquaticità in gravidanza
Utilizzo rimedi omeopatici e fitoterapici nella preparazione al parto

Visita il profilo della Dottoressa Barbara Mazzucato

Preparazione Perineale Al Parto

Preparazione Perineale Al Parto

Spesso le donne in gravidanza pensano che prepararsi al parto significhi seguire un corso di preparazione al parto di tipo teorico/ informativo ma non sanno che la cosa più importante che possono fare è una valutazione funzionale del pavimento pelvico per controllare il benessere delle strutture muscolari che abbracciano il bacino. E perché farlo? Perché il pavimento pelvico è il centro della nascita e ricopre un ruolo fondamentale per un parto positivo.

Il pavimento pelvico durante i 9 mesi della gravidanza contiene, tiene chiuso il corpo per portare a compimento la maturazione del bambino fino alla nascita. Allo stesso tempo però, durante il parto, in ambiente intimo e protetto, si lascia distendere e acconsente ad aprirsi permettendo la nascita del bambino. Ha la doppia funzione di contenere e lasciar uscire.
Per prendersi cura di questa parte del corpo è bene ricordare che il suo diventare via via più cedevole in vista del parto è normale per l’effetto degli ormoni della gravidanza. Non bisogna lavorare per ottenere un eccessivo tono, ma concentrarsi maggiormente sul rilassamento e l’apertura.

Perché è importante preparare il pavimento pelvico al parto?

Durante la gravidanza il corpo materno si modifica per prepararsi alla nascita del proprio bambino: anche il pavimento pelvico si adatta con cambiamenti che coinvolgono l’elasticità e la tonicità della sua muscolatura.

Preparare il perineo al parto significa innanzitutto fare prevenzione per evitare il più possibile lesioni vaginali-perineali durante il parto ed incombere in problematiche disfunzionali dopo il parto. Si tratta di allenare dolcemente i muscoli pelvici in gravidanza attraverso la distensione e l’allungamento delle fibre muscolari permette di effettuare uno stretching sulla muscolatura del pavimento pelvico, aumentandone così l’elasticità.

I vantaggi che derivano da una preparazione adeguata del perineo al parto sono:

• facilitare un parto naturale,
• accorciare la durata della seconda fase del travaglio (periodo espulsivo),
• ridurre il rischio di lacerazioni perineali ed il ricorso all’episiotomia,
• ridurre il dolore perineale nel dopo parto,
• velocizzare il processo di recupero/rigenerazione tissutale,
• ridurre l’uso di farmaci analgesici,
• ridurre l’insorgenza di disfunzioni perineali (incontinenza urinaria, prolassi, ecc.).

Verso la 28^-30^ settimana gestazionale sarebbe opportuna una valutazione del pavimento pelvico, effettuata da un ostetrica esperta in riabilitazione perineale, per potersi preparare al meglio ed avere un intervento personalizzato.

Durante la valutazione l’ostetrica spiega alla futura mamma cos’è il pavimento pelvico, quali sono gli strumenti che possono essere utilizzati in modo da attuare una scelta consapevole, consiglia prodotti naturali per favorire l’elasticità tissutale e la dilatazione del collo dell’utero durante il travaglio.

In base alla valutazione muscolo-articolare delle strutture pelviche alla mamma possono essere consigliate anche delle sedute osteopatiche in collaborazione con la preparazione ostetrica. La gravidanza porta cambiamenti muscoloscheletrici e posturali che alterano la normale biomeccanica del corpo.

Tensioni legamentose, aumento della tensione muscolare e riduzione della mobilità articolare, possono causare dolori in vari distretti corporei dell’aspirante mamma.

Il trattamento manipolativo osteopatico tratta le disfunzioni somatiche (del corpo) con una varietà di tecniche, aumentando così la mobilità articolare, migliorando la struttura dei tessuti e riducendo il dolore, migliorarando l’equilibrio posturale, il flusso sanguigno e il drenaggio linfatico in tutto il corpo.

 

 

Autore dell’articolo:
Dottoressa Barbara Mazzucato

Dottoressa Barbara Mazzucato

Ostetrica Libero Professionista

 

Specializzata in Rieducazione e Riabilitazione del Pavimento Pelvico
Attività libero professionale presso ambulatori privati dal 2013 ad oggi
Educazione, Rieducazione e Riabilitazione del pavimento pelvico
Preparazione perineale al parto
Gestione della gravidanza fisiologica
Gestione del travaglio a domicilio
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Utilizzo rimedi omeopatici e fitoterapici nella preparazione al parto

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