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Incontinenza Urinaria : I Benefici Della Riabilitazione Del Pavimento Pelvico

Incontinenza Urinaria : I Benefici Della Riabilitazione Del Pavimento Pelvico

L’incontinenza urinaria è è la perdita involontaria di urina. In Italia, secondo uno studio di Fincopp (Federazione Italiana Incontinenti), ne soffrono 5 milioni gli italiani circa l’8,7% della popolazione del nostro Paese.

Esistono varie forme di incontinenza urinaria:
• Da sforzo: è la forma più comune, si tratta di una perdita di urina causata in seguito a sforzi quali colpi di tosse, starnuto, sollevamento pesi, risata forte.
• Da urgenza: caratterizzata da un improvviso e impellente stimolo ad urinare con conseguente perdita di urina ( stimata in gocce o svuotamento completo della vescica) causato da contrazioni continue e improprie del muscolo detrusore della vescica
• Mista: è una combinazione tra incontinenza urinaria da sforzo e da urgenza
• Da rigurgito: caratterizzata dallo svuotamento incompleto della vescica. Spesso è causata da un’ostruzione dell’uretra.
• Gocciolamento post-minzione: è la perdita involontaria di urina subito dopo la minzione, causata dalla presenza di urina residua nell’uretra. Il disturbo colpisce più spesso gli uomini dopo intervento di prostatectomia ma ne possono soffrire anche le donne quando il sostegno muscolare dell’uretra si indebolisce, ad esempio dopo un parto per via vaginale.
• Vescica neurologica: la perdita di urina è conseguente a danni cerebrali, al midollo spinale o ai nervi. Ne sono affetti pazienti con patologie causate da traumi, ictus, sclerosi multipla e morbo di Parkinson.

Le cause che possono portare a questa patologia sono molteplici; spesso si tratta di una combinazione di meccanismi tra cui la debolezza della muscolatura pelvica successiva ad un parto vaginale o alla menopausa, l’iperattività della muscolatura delle pareti vescicali ( vescica iperattiva), problemi funzionali.

E’ una condizione che ha un forte impatto negativo sia dal punto di vista sociale che psicologico, ma pochi sanno che si può curare al fine di migliorare la qualità di vita delle persone.

La maggior parte delle volte il trattamento dell’incontinenza urinaria è di tipo conservativo. La riabilitazione del pavimento pelvico è la prima linea di trattamento secondo le linee guida dell’ICS , International Continence Society, e viene applicata già da molti anni nei casi di incontinenza urinaria da sforzo, da urgenza e mista con ottimi risultati, evitando così il ricorso al trattamento chirurgico e/o farmacologico.

La rieducazione nell’incontinenza urinaria femminile è volta alla presa di coscienza e al rinforzo della muscolatura del perineo, con trattamento vaginale e perivaginale che si avvale di tecniche di rieducazione manuali e/o strumentali (biofeedback, elettrostimolazione funzionale, radiofrequenza).

Nell’uomo questo tipo di intervento viene effettuato per via anale.

Idrocolonterapia…quali indicazioni?

Idrocolonterapia…

Più del 30 % della popolazione presenta sintomi che derivano da uno squilibrio più o meno grave della flora intestinale.
Stitichezza, irregolarità intestinale, gonfiore addominale e meteorismo, difficoltà nella digestione, infezioni genitali come candidosi, vaginosi e cistiti sono tutti sintomi che possono trovare una valida soluzione nell’idrocolonterapia, le cui origini risalgono agli antichi Egizi che usavano i clisteri come rimedio per curare sintomi gastrici e intestinali.

Ma di cosa si tratta?
E’ una tecnica medica delicata e non invasiva di lavaggio intestinale che permette la rimozione di feci stagnanti adese alle pareti intestinali, attiva la peristalsi intestinale e migliora tutta una serie di sintomi correlati alla non corretta funzionalità intestinale.

Questo processo di pulizia naturale fa si che vengano eliminati i sintomi che dipendono direttamente o indirettamente dal malfunzionamento intestinale.

Al primo appuntamento attraverso un colloquio di tipo conoscitivo si verificano le condizioni generali del paziente e le caratteristiche della sua patologia al fine di stabilire il corretto percorso terapeutico in base alle sue esigenze.

Una seduta di idrocolonterapia ha una durata che varia dai 45 ai 60 minuti e viene eseguita da personale medico specializzato, che precedentemente compila un’anamnesi dettagliata. Il paziente viene sdraiato supino a gambe flesse e si introduce una piccola cannula rettale che consente all’acqua di arrivare all’intestino e di eliminare il materiale di scarto attraverso delle irrigazioni a pressione calibrata e temperatura stabile.

Durante il trattamento si effettuano massaggi sull’addome in modo da favorire il rilassamento e la motilità intestinale. Il numero di sedute è variabile e dipende non solo dal tipo di problematica presentata, ma anche dalla risposta dell’organismo, dallo stile di vita, alimentazione e trattamenti complementari.

Grazie a questo lavaggio si ottiene un migliore attecchimento della flora batterica intestinale , importante per il nostro stato di salute.  Alla fine del trattamento il paziente avverte un senso di benessere e può tornare alle sue attività quotidiane. Si consiglia , prima e dopo la pratica ,di bere molta acqua per evitare un’eventuale disidratazione.

È necessario quando si decide di effettuare questo tipo di trattamento rivolgersi ad un medico esperto che conosca le tecniche di esecuzione della metodica, che utilizzi un macchinario certificato e cannule sterili monouso.

Indicazioni al trattamento di idrocolonterapia:

  • Preparazione a procedure mediche diagnostiche come colonscopia, con lo scopo di evitare al paziente l’assunzione di grosse quantità di lassativi
  • Stitichezza ostinata
  • Meteorismo e gonfiore addominale dovute alle fermentazioni intestinali
  • Candidosi , vaginiti, cistiti ricorrenti dovute a disbiosi
  • Difficoltà nella digestione
  • Colon atonico

Tutti noi dovremmo effettuare un trattamento di idrocolonterapia perché:

  • Svolge un’azione di depurazione profonda, stimolando la peristalsi;
  • Permette al colon di ritrovare la sua regolarità;
  • Agisce sui principali sintomi dovuti all’accumulo di tossine;
  • Migliora l’assorbimento dei nutrienti;
  • Favorisce le funzioni epatiche e renali;
  • Migliora lo stato della pelle;
  • Rafforza il sistema immunitario.

Ad oggi questa terapia, integrata con l’assunzione di fermenti lattici specifici, può alleviare e curare molti sintomi e disfunzioni intestinali o vaginali riportando un equilibrio nel nostro organismo.

Nel Poliambulatorio Progetto Donna, l’idrocolonterapia viene eseguita dal Dr. Federico Villani, Medico Chirurgo Esperto in Microbiota Intestinale e Idrocolonterapia.