Il Blog di Progetto donna

Notizie e novità sulla Tua salute dai
Professionisti della salute di Progetto Donna

Torna al sito Progetto Donna

Il Blog di Progetto donna

Notizie e novità sulla Tua salute dai
Professionisti della salute di Progetto Donna

Torna al sito Progetto Donna

Che cos’è l’idrocolonterapia

Ti stai chiedendo che cos’è l’idrocolonterapia?

Non per tutti è scontato avere un intestino sano e regolare. Spesso possono insorgere piccoli problemi e fastidi che vanno a interferire con il normale funzionamento, causando disturbi come: gonfiore ed eccessiva produzione di gas.

Una dieta sana, ricca di: fibre, frutta e verdura, cereali integrali e grassi buoni può non essere abbastanza per sopperire a questi disagi.

In questi casi si può ricorrere a pratiche come lidrocolonterapia.

Preparati a scoprire che cos’è l’idrocolonterapia e come ritrovare l’equilibrio con il tuo corpo.

Che cos’è l’idrocolonterapia?

L’idrocolonterapia è una tecnica che consiste in un vero e proprio lavaggio dell’intestino che ha l’obiettivo di migliorare il funzionamento del colon.

Questo metodo si attua attraverso l’irrigazione di acqua depurata nel retto attraverso una sonda, a questa operazione vengono abbinati dei massaggi all’addome per facilitare la fuoriuscita di tossine e residui.

L’idrocolonterapia risale ai tempi degli Egizi. Già nell’antichità, questa pratica veniva attuata frequentemente, perchè si pensava che depurare l’organismo potesse prevenire qualsiasi altra malattia.

Solo nel XIX secolo però, si inizierà a parlare di un’operazione più simile a quella attuata al giorno d’oggi.

Questo procedimento di pulizia dell’intestino viene consigliato soprattutto in preparazione a procedure mediche come per esempio: la colonscopia. Talvolta i medici la consigliano anche in pazienti in cui ci sia stipsi ostinata, alterazione della flora batterica o necessità di disintossicazione.

Quali sono i vantaggi e le controindicazioni dell’idrocolonterapia?

L’idrocolonterapia può rivelarsi utile per la riabilitazione della capacità peristaltica intestinale, in caso di stipsi, meteorismo, gonfiore addominale, lesioni del midollo spinale e allergie cutanee.

Questa pratica può portare diversi benefici come: la diminuzione delle infiammazioni dei genitali, causate da contaminazioni batteriche; un miglioramento a livello cutaneo e una buona disintossicazione generale.

L’idrocolonterapia viene consigliata solo in specifiche situazioni in quanto potrebbe causare anche degli effetti collaterali. In alcuni casi può causare: nausea, vomito, gonfiore addominale, crampi e dissenteria.

È, inoltre, una procedura che viene sconsigliata nei pazienti: immunodepressi, in stato di gravidanza, insufficienza renale, con Morbo di Crohn, ipertensione e in presenza di emorroidi e ragadi.

Come si svolge l’idrocolonterapia?

Il lavaggio che viene effettuato con l’idrocolonterapia, è delicato e permette di eliminare i residui presenti in quel tratto.

Il paziente, generalmente, prima della seduta deve seguire una preparazione, dovrebbe: essere a digiuno da qualche ora, aver mangiato soprattutto alimenti facilmente digeribili (frutta, verdura, cereali) ed essere ben idratato.

La seduta effettiva dura circa 50-60 minuti, durante i quali il paziente viene steso in posizione supina e successivamente girato sul fianco, in modo tale da poter introdurre la cannula a due vie nel retto, una che porta acqua all’interno e un’altra attraverso la quale esce materiale di scarico.

Il professionista medico effettuerà una serie di irrigazioni con acqua depurata per ripulire la parte dai vari residui.

Questa procedura viene affiancata da dei massaggi all’addome, per favorire l’attivazione della peristalsi.

È importante che questa pratica sia effettuata da personale competente per evitare che delle mani inesperte possano causare perforazioni intestinali o infezioni.

Come prendersi cura dell’intestino oltre l’idrocolonterapia

L’idrocolonterapia è un trattamento efficace contro i sintomi dell’intestino irritabile, ma per evitare irregolarità intestinale, gonfiori e crampi è importanti curare anche la propria alimentazione quotidiana.

Per rispondere a quanti soffrono di questi disturbi, due gastroenterologi e una dietista della Monash University di Melbourne hanno studiato un piano alimentare ah hoc, denominato FodMap, caratterizzato dalla riduzione o eliminazione di alimenti ad alto contenuto di oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi fermentabili e polioli, cioè degli zuccheri che a causa dell’azione dei batteri intestinali possono fermentare nell’intestino. La dieta FopMap si è dimostrata molto valida per combattere i sintomi dell’intestino irritabile, tanto da entrare tra le pratiche cliniche più utilizzate per affrontare questo tipo di disturbo.

Vuoi avere maggiori informazioni riguardo l’idrocolonterapia? Contatta i nostri esperti per prenotare una consulenza gratuita!