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Agopuntura: dopo quante sedute fa effetto

Agopuntura: dopo quante sedute fa effetto?

L’agopuntura è una pratica di medicina alternativa che trova origine nell’antichità.

Sottoporsi a questo trattamento, che deve essere praticato dal medico agopuntore, permette di risolvere problematiche legate al mal di schiena, all’emicrania, alla nausea e ad altri disturbi.

Ancora oggi però, questa tecnica porta con sé diversi dubbi e quesiti sul suo funzionamento e  sugli effettivi benefici che essa comporta.

Ma, la domanda più comune resta sempre:  “L’agopuntura: dopo quante sedute fa effetto?”

Cos’è l’agopuntura

Partiamo dal principio, l’agopuntura è una tipologia di medicina alternativa che si basa sull’inserimento di aghi in punti particolari del corpo, chiamati meridiani (canali di flusso dell’energia vitale).

Questa pratica pensa che, l’ostruzione di questi meridiani, provochi la comparsa dei problemi di salute. L’applicazione di questa tecnica in determinate zone del corpo, dovrebbe ristabilire il benessere della persona.

Si può considerare l’agopuntura come un metodo di guarigione alternativo e completamente naturale che cerca di ristabilire il normale flusso di energia all’interno del corpo.

A volte l’agopuntura è utilizzata come sostegno e ausilio alla terapia farmacologica.

A cosa serve agopuntura

Questa tecnica medica alternativa vanta un largo ventaglio di applicazioni, sia fisiche che psicologiche:

  • disagi psicologici: stress, tabagismo, tremori e irritabilità.
  • disturbi fisici dolorosi: cervicale, cefalea, artrosi, contratture, tendiniti, gastrite, ecc..;
  • patologie fisiche non dolorose: stipsi, allergie, asma, insonnia.

In generale, dal momento che ha un effetto antalgico, quando ci si chiede a cosa serve l’agopuntura, non si sbaglia affermando che può essere utilizzata soprattutto per il trattamento naturale di tutte le patologie dolorose croniche ma anche per quell’insieme di disturbi psico-fisici che comportano una manifestazione cronica, non necessariamente dolorosa.

Inoltre la terapia agopunturale fornisce benefici al flusso ematico, ai riflessi neurovegetativi e vascolari, il tutto senza provare alcun dolore, dal momento che gli aghi sterili utilizzati, che possono essere in acciaio, rame o argento con rivestimento in silicone, sono molto sottili e, al massimo, possono provocare qualche formicolio.

Agopuntura: dopo quante sedute fa effetto?

È bene considerare che ogni soggetto è differente e presenta caratteristiche psico-fisiche e dolori e problematiche diverse.

Tuttavia, generalmente i trattamenti possono durare dalle 5 alle 10 sedute.

Alcuni soggetti possono percepire un miglioramento immediatamente dopo la fine dei primi incontri, mentre altri necessitano di più tempo per rispondere agli stimoli.

È dunque estremamente complicato definire una tempistica che quantifichi con precisione dopo quanti appuntamenti si possono ottenere i risultati.

Un forte impatto per il raggiungimento dei benefici desiderati, ce l’ha la capacità diagnostica dell’agopunturista che, sempre utilizzando gli aghi, è in grado di circoscrivere il più possibile la fonte del disturbo al fine di intervenire con successo.

È possibile che il soggetto non risponda all’agopuntura?

L’agopuntura può rivelarsi non risolutiva in presenza di determinate condizioni psichiche ed emotive che, in modo non palese, provocano disturbi fisici.

Vi è anche la possibilità che, in caso di assunzione di farmaci protratta nel tempo, la risposta alla terapia non sia così pronta e visibile.

Inoltre, quando il soggetto soffre di determinate casistiche depressive, l’intervento agopunturale potrebbe non avere effetto a causa proprio della natura dell’anomalia di gestione della serotonina prodotta dall’organismo.

Chi può praticare l’agopuntura in Italia

Sul territorio nazionale, questa forma di medicina alternativa può essere praticata esclusivamente da chi possiede una laurea in medicina e chirurgia. Chiunque pratichi l’agopuntura senza i requisiti richiesti dalla legge italiana, è punibile penalmente.

Qualche cenno storico sull’agopuntura

Alcuni storici affermano che le origini dell’agopuntura, le cui radici derivano dalla medicina tradizionale cinese, risalgono al 100 a.C.

Tuttavia il primo riferimento scritto all’agopuntura è il “Canone di Medicina Interna dell’Imperatore”, del 300 a.C.

Dopo essersi propagata nell’area del sud-est asiatico, questa medicina alternativa raggiunse l’Europa nel XVI secolo.

Passando attraverso giudizi contrastanti da parte delle autorità sanitarie delle varie Nazioni, si arriva alla storia contemporanea, scandita da tre momenti importanti: nel 1939 George Soulié de Morant tradusse alcuni testi tradizionali cinesi, dai quali si evinsero i termini tecnici di questa disciplina ancora oggi utilizzati; nel 1972 gli Stati Uniti aprirono la prima struttura legale per la pratica dell’agopuntura.

Infine, nel 2010 l’UNESCO ha inserito l’agopuntura come un Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

Hai bisogno di una seduta di agopuntura? Contatta i nostri esperti per prenotare una consulenza gratuita e ricevere informazioni riguardo il trattamento! Chiamaci al 049.7387426 o scrivici info@progettodonnapadova.it