Il Blog di Progetto donna

Notizie e novità sulla Tua salute dai
Professionisti della salute di Progetto Donna

Torna al sito Progetto Donna

Il Blog di Progetto donna

Notizie e novità sulla Tua salute dai
Professionisti della salute di Progetto Donna

Torna al sito Progetto Donna

Coliche e reflusso nel neonato: un aiuto dall’osteopatia

COLICHE E REFLUSSO NEL NEONATO: UN AIUTO DALL’OSTEOPATIA

Poche persone ma soprattutto poche mamme sono a conoscenza del fatto che l’osteopatia è una metodica che può risolvere disturbi comuni del neonato come coliche gassose, reflusso, insonnia , irrequietezza, salvo che queste non siano dovute ad alterazioni strutturali riconosciute dal pediatra.

Andiamo a scoprire in che modo l’osteopata può trattare i neonati con questo tipo di problematiche. Parleremo soprattutto di coliche e reflusso.

La colica gassosa si manifesta con diversi sintomi come ad esempio irritabilità, pianto inconsolabile, disagio gastrico, gonfiore addominale, ritrazione delle gambe verso la pancia, formazione eccessiva di gas intestinale. Si può parlare di coliche quando i sintomi si presentano più volte a settimana e che perdurano per alcune ore. Mediamente iniziano entro il primo mese di vita (a volte già dai primi giorni post parto) e si risolvono tra i 4 e i 5 mesi.

In caso di coliche è necessario che il bambino sia valutato dal pediatra per escludere altre situazioni anomale che potrebbe presentare il neonato.

Perché al neonato vengono le coliche? Le cause scatenanti possono essere differenti, passando da eventuali intolleranze alimentari all’immaturità del sistema nervoso ed enterico.
Il grande problema delle coliche è che non esiste una vera e propria cura, molte volte si tenta di variare la dieta della mamma senza che il neonato ne ricavi benefici.

Il neonato che soffre di coliche manifesta sintomi legati alla funzionalità gastrointestinale. Sintomi dovuti ad alterazioni posturale del torace, dell’addome e delle pelvi a cui si possono aggiungere sintomi da intestino irritabile. Il sistema enterico non ancora maturo insieme all’immaturità del funzionamento enzimatico del bambino sono fattori che possono favorire la produzione di gas intestinale in eccesso con conseguenza colica gassosa.

Spesso il reflusso e le coliche che i neonati presentano sono fenomeni dati, secondo l’osteopatia, dalla presenza di disfunzioni a livello della base del cranio con conseguente irritazione del nervo vago, che dalla base della testa va allo stomaco, ed è responsabile dei movimenti intestinali. L’osteopata tramite una leggerissima pressione a livello occipitale va a liberare il nervo vago dalla compressione delle ossa del cranio, dando sollievo al piccolo.

Di solito sono sufficienti cinque, sei sedute per far migliorare notevolemente i disturbi e spesso toglierli definitivamente.

Il trattamento osteopatico tramite manovre su torace, addome, pelvi, intestino e base del cranio può alleviare i sintomi delle coliche al neonato che ne è afflitto rassicurando anche i genitori che vedono star male il proprio piccolo.

Parecchi di questi problemi hanno origine durante il travaglio e il parto, quando le ossa del cranio sono sottoposte a molte tensioni. L’utero spinge il nascituro contro le pareti del canale vaginale, inoltre il bambino deve riposizionarsi, ruotare sul proprio asse, mentre viene compresso tra le ossa pelviche per poi procedere alla fase dell’espulsione.

Il cranio del neonato è formato da placche ossee immerse nel tessuto connettivale, dovendo adattarsi alle spinte uterine del parto, viene momentaneamente modellato in modo tale da poter affrontare nel migliore dei modi il parto.

Osteopaticamente si possono trattare i bimbi appena nati, prima si interviene, più è facile correggere gli squilibri.

Durante la visita, l’osteopata valuta con attenzione la struttura fisica del bambino, sia da fermo sia in movimento. Lo ascolta con le proprie mani delicatamente per scoprire eventuali zone di tensione. Dopo di che tramite manovre delicate va a riequilibrarne l’organismo.

L’osteopatia è una tecnica talmente dolce nei bambini che la pressione esercitata con le dita non supera mai i 5 grammi, il peso di una piccola moneta. E anche la durata del trattamento è a misura di neonato: mezz’ora per seduta.

Autore dell’articolo:
Dottor Luca Franzon

Dottor Luca Franzon

Osteopata massoterapista libero professionista

Trattamento di disturbi del sistema muscolo-scheletrico: ipercifosi, iperlordosi, lombalgia, cervicalgia, dolori al coccige, pubalgie, tendiniti.
Trattamento di disturbi neurologici: vertigini, cefalee, ernia del disco, nevralgie, sciatalgie.
Trattamento di disturbi neurovegetativi: fatica cronica, fibromialgia, turbe del sonno, irritabilità, stati depressivi, stati ansiosi, reflusso gastroesofageo, stipsi, disordini funzionali delle vie digestive, colon irritabile, ernia iatale, bruciore di stomaco,, emorroidi, dismenorrea.
Trattamento osteopatico per la donna in gravidanza in caso di lombosciatalgia, coccigodinia, pubalgia, ecc
Trattamento osteopatico pediatrico in caso di difficoltà nell’allattamento (attacco corretto e suzione), reflusso, coliche, stitichezza, otiti/sinusiti, irrequietezza, disturbi del sonno.

Visita il profilo del Dottor Luca Franzon